Demenza iniziale o invecchiamento normale? Elementi per una diagnosi differenziale neuropsicologica

Annalena Venneri, William McGeown, Michael Shanks, G. Gorgoglione, Paolo Nichelli

Research output: Contribution to journalArticle

Abstract

Il raggiungimento di un grado di accuratezza diagnostica elevato nella differenziazione tra l’invecchiamento normale e quello patologico (quale quello causato da demenza di Alzheimer in fase preclinica) è un problema clinico di grande urgenza. La ricerca sul trattamento farmacologico di questa malattia, infatti, sottolinea l’importanza dell’intervento in fase precoce (o addirittura preclinica) della malattia. Le ricerche più recenti hanno rivalutato il ruolo dei marker neuropsicologici, quali ad esempio i deficit di elaborazione semantica, ed accentuato l’importanza della valutazione degli aspetti semantico-lessicali della produzione linguistica spontanea per differenziare il declino cognitive patologico da quello legato al fisiologico processo di invecchiamento cerebrale. La combinazione di questi marker cognitivi con le moderne tecniche di neuroimmagine funzionale e/o strutturale appare l’approccio più promettente per aumentare l’affidabilità dell’accuratezza della diagnosi differenziale in fase preclinica.
Original languageItalian
Number of pages4
JournalNeurological Sciences
Volume27
Issue numberXXXVII Congresso SIN Supplement
Publication statusPublished - 2006

Keywords

  • dementia
  • Alzheimer disease
  • cognitive marker
  • neuropsychology
  • MRI

Cite this

Venneri, A., McGeown, W., Shanks, M., Gorgoglione, G., & Nichelli, P. (2006). Demenza iniziale o invecchiamento normale? Elementi per una diagnosi differenziale neuropsicologica. Neurological Sciences, 27(XXXVII Congresso SIN Supplement).